mercoledì 20 gennaio 2016

L'ultimo dei Nobraino - 01 - Esca viva


Guardo due cani che s'inculano
penso che quello dietro specula
quello mi guarda e fa un inchino
madre! mi sudo sangue gelido

Smettila, ti renderai ridicola
padre tuo figlio ormai è adultero
lesbica con il pene di plastica
madre raccontami una favola

C'era un'esca nel mare
di squali e di altri pesci carnivori
che sapeva come fare
a restare viva, viva, vivissima...

Vendita lo sai che vai a ruba
acquisto diritti sui sinistri
negra tu sei madre natura
troia! dai spiegami la Storia

C'era un'esca nel mare
di squali e di altri pesci carnivori
che sapeva come fare
a restare viva, viva, vivissima...

Combatti rimani viva vincere
provaci a far la spiritosa
confessa qualcuno non ha messo
a fuoco le regole del gioco

Resta viva e vedrai
che gli squali non sono più cannibali
resta viva resta qua
prima che sia troppo tardi

L'ultimo dei Nobraino - 02 - Lo scrittore


Ti scrivo ettolitri di endecasillabi
pensarti tutta quanta è quel che un uomo vuole,
e a furia di desiderarti, di descrivere le parti del tuo corpo
m'hai ridotto a uno scrittore

Son bella un rudere, la barba pizzica,
questa camicia se ne andrebbe volentieri in tintoria da sola,
se potesse, lo farei io ma non posso,
non adesso che ho da scrivere di te

Serve l'amore
per scrivere miliardi di poesie
piene di rose e di tutte quelle altre smancerie
analfabetiche rime senza originalità

Serve l'amore a rendermi ridicolo per te ...

E suonano alla porta, sì, ma non mi importa,
squocerò la pasta, brucero' il caffè
voglio stare qui a crearti a disegnarti ad affogarti
nell'inchiostro delle rime e dei cliché.

Mi metto in posa là sulla mia scrivania
e con la punta della penna con grandeur,
ma è una biro da due soldi
di una cassa di risparmio che è fallita proprio qualche giorno fa

Serve l'amore
per scrivere miliardi di idiozie
piene di rose e di tutte quelle altre smancerie
analfabetiche rime senza originalità

Serve l'amore a rendere creativo pure me ...

L'ultimo dei Nobraino - 03 - Bigamionista


Lui le amava entrambe, una per la testa, l'altra per le gambe.
Una solo divertente, l'altra bella non diceva niente,
però in due, prese tutt'e due, eran la perfezione.

Lui era un camionista, lei una cameriera, l'altra una barista.
Una al porto di Marsiglia, l'altra lungo il fiume di Siviglia
e tra un croissant e leche nel caffè, le fece innamorare.

Quella ch'era in Francia dopo qualche mese mise su la pancia
e quella ch'era in Spagna pure lei rimase pregna
e tutte e due gli dissero cosi: "Tu mi dovrai sposare!"

Due mogli, una famiglia, la sua doppia vita su tremila miglia.
Se diceva: "Amore, parto" all'altra: "Sto tornando, tienti forte!"
oppure: "Ciao, non rimanere in pena" all'altra: "Tornerò per cena".

Passa così indenne milioni di chilometri, quasi tre decenni
e furono felici anche con i Natali alterni
e tuttavia spese una follia tra regali e ferie ...

Ma arrivò il momento pur inevitabile del pensionamento
e all'ultima consegna sul confine con la Spagna
si fermò per l'ultimo caffè al bar della frontiera,
e non vide più nessuna delle due mai più da quella sera,
galeotto fu quell'ultimo caffè ... scappò con la cassiera!

L'ultimo dei Nobraino - 04 - Un'altra ancora


Ora che ti parlo senza farti cadere,
Ora che ho capito con chi faccio l'amore,
Io con te potrei ... dormire ...

Ora che ho capito tutto quanto di te
Ora che mi piace tutto quanto di te
Puoi andartene ... per la tua strada ...

Io troverò un'altra ancora tutta da scoprire ...
Così ...
Io troverò un fiore ancora tutto da fiorire ...

Ora che ho imparato ad incontrarti qui in giro
Ora che ti orienti se mi togli il respiro
So resisterti ... bambina ...

Proprio adesso che potrei restarti vicino
Senza preoccuparmene, senza guardare
Adesso che potrei ... ti lascio andare

Io troverò un altra ancora tutta da scoprire ...
così ...
Io troverò un fiore ancora tutto da fiorire ...

L'ultimo dei Nobraino - 05 - Michè


C'ero anch'io quella notte in cui hanno ammazzato Michè
quella notte in prigione non potevo dormire perché
da quella cella veniva un lamento le ultime grida di un uomo che poi
come suicida fu sepolto e pianto per amore di Marì

Ma io ch'ero la
vi racconto la storia che so
Michele no,no Michele non si suicidò

Vi posso giurar
che la corda sul collo a Michè
fu stretta ma non per mano della gravità

Era buio e il silenzio fu rotto dal ritmo che fa
qualche paio di passi che marcia nell'oscurità
si sentì sbattere forte la cella
rumori sordi bestemmie a metà
strattonamenti e gli sputi di rabbia
di chi sa chi morirà

Ma io ch'ero la
vi racconto la storia che so
Michele no,no michele non si suicidò

Vi posso giurar
che la corda sul collo a Michè
fu stretta ma non per mano della gravità

"Quando hanno aperto la cella era già tardi perché
con una corda sul collo freddo pendeva Michè
tutte le volte che un gallo sento cantar penserò
a quella notte in prigione che nel silenzio passò"

L'ultimo dei Nobraino - 06 - Via Zamboni


Se penso a lei, ricordo lei, cercare fumo in via Zamboni
comprare pure dei pop corn e qualche birra dal pakistan

Se penso a lei, ricordo noi, tra piazze, portici e portoni
nelle notti gialle e blu, il buio vivo tra i lampioni

Se penso a lei, ricordo lei, vestita come una stracciona
a difendersi nei bar, dalle avances degli ubriaconi

E allora via, scappare via, le nostre ronde sui vialoni
sedili rotti, impianto a gas, però lo stereo che funziona

Arriva la polizia, dal finestrino butto via
la libertà di farmi i cazzi miei
Non abbiam fatto niente
che fosse più che divertente
cose che anche adesso rifarei

Se penso a lei, ricordo noi, le nostre corse alla stazione
perdere treni ogni weekend, i nostri giochi di parole

Mi mancherai, se fai così, prendi la mira col cannone
parole sante e verità, nessuno sente l'esplosione

Arriva la polizia, dal finestrino butto via
la libertà di farmi i cazzi miei
Non abbiam fatto niente
che fosse più che divertente
cose che anche adesso rifarei

Ma arriva la polizia
dal finestrino butto via
la libertà di farmi i cazzi miei
Non abbiam fatto niente
che fosse più che divertente
cose che anche adesso rifarei

L'ultimo dei Nobraino - 07 - Sotto al letto


Fa venire il mal di mare la sua bella camminata e
è lo sguardo singolare che mi scioglie anche il gelato
è la moglie di Carmelo l'ambulante con il chiosco
che è tornato e per un pelo non mi trova lì al suo posto

Sdraiato sotto al letto vi vedo solo i tacchi
è già dieci minuti che sono qua giù
lui urla come un matto, mi cerca dappertutto
dice che vuol darmi ciò che merito

Ma della sua riconoscenza-za-za
posso pure farne senza-za-za
posso pure farne senza-za-za
posso pure farne senza-za-za-za

C'è sulla tavoletta, c'è una mia sigaretta
ci sono troppi indizi non sospetta più
ora lo sa che sono lì da qualche parte
mi ha condannato a morte
dice che vuol darmi ciò che merito

Ma della sua riconoscenza-za-za
posso pure farne senza-za-za
posso pure farne senza-za-za
posso pure farne senza-za-za-za

Ma ci son due mocassini messi la sotto una tenda
li ha notati l'assassino
sembro io che mi nascondo
ci si butta come un pazzo
finalmente mi ha scoperto
ma vola fuori dal terrazzo
c'era la finestra aperta

Io che da sotto al letto avevo visto tutto
mi son precipitato per tirarlo su
non lo avessi mai fatto
lui stava a penzoloni attaccato al cornicione
gli ho dato la mia mano, mi ha tirato giù

Ma della sua riconoscenza-za-za
io potevo farne senza-za-za
io potevo farne senza-za-za
io potevo farne

della sua riconoscenza-za-za
io potevo farne senza-za-za
io potevo farne senza-za-za
io potevo farne
io potevo farne senza!

L'ultimo dei Nobraino - 08 - Luce


Normale nascondersi al buio
poi spargere vetri
non potere andare a cercare
non scappare
fatti guardare, voltati

Tu ami rotture nel muro
per mettere lettere
di un codice di spiegazioni, non funzioni
le istruzioni utili

Fatti toccare da me
Fatti toccare un attimo

Mostrarti disegni di luce
E poi farti ridere
cadere provando a ballare
non cercare di spiegare, mimalo

Fatti toccare da me
Fatti toccare un attimo
Fatti toccare da me
Fatti toccare un attimo

L'ultimo dei Nobraino - 09 - Il muro di Berlino


Io e Mariella alla fine dell'estate ci eravamo già ambientati a Praga
E quasi tutte le giornate passavamo qualche ora al bar a parlar
di film

e di fotografie
bla bla bla, bla bla bla bla bla bla

Ma poi ce ne stancammo e andammo via
e ancora non capisco, ancora non capisco le ragioni
di quell'insofferente vanità
per terra sui giornali e alle stazioni
in cerca di emozioni e libertà
ingenui nel cercare ispirazione
ma infine ci andò bene

E sul muro di Berlino abbiamo scritto una poesia
cortissima, fortissima, adesso non c'è più
sul muro di Berlino abbiamo scritto una poesia
cortissima, fortissima, adesso non c'è più

ispirati a birra media
da ombre al sole in pieno autunno
dai murales opere a cielo aperto
ci scappo di farlo lì

Sul muro di Berlino abbiamo scritto una poesia
cortissima, fortissima, ma adesso non c'è più
così d'emblée m'accorsi che non c'amavamo più
dolcissimo, fortissimo, ma adesso non c'è più

L'ultimo dei Nobraino - 10 - Endorfine

Si droga il gatto, per la sua erba lui va proprio matto
Si droga pare pure l'elefante, lo scimpanzé
Si droga il tipo che fa le gare con la bicicletta
Si droga quello con la sigaretta e la slot machine
Si drogan tutti durante l'ora dell'aperitivo
Si droga il prete con tutto quel vino
Ci droga Dio

Se ci pensi scopri che ...
ti droghi pure te

Si droga quello per sopportare l'ansia ed il dolore
Si droga l'altro che vuole dormire, che male c'è?
Si droga il nonno da quando non gli tira più l'uccello
Si droga mamma per restare bella

Ma se volete una droga sana allora non vi resta
che un po' di musica dentro alla testa
per stare su

Se ci pensi scopri che ...
ti droghi pure te
Se ci pensi scopri che ...
ti droghi pure te
Se ci pensi un poco su ...
ti droghi pure tu.

"Forse, non tutti sanno che durante gli sforzi fisici intensi e prolungati
il cervello rilascia endorfine, neurotrasmettitori con proprietà simili a quelle della morfina
Il benessere che ne deriva è uno dei fattori che spinge molte persone
ad allenamenti frequenti ed estenuanti"

Ed il dottore si droga sempre prima di operare,
si droga tutte le sante mattine con il caffè
E droga e sesso, l'informazione, i soldi ed il successo
anche se non lasciano nessun riflesso nella pipì

Ma più di tutti sono drogati quelli innamorati
che si strafanno di carezze e baci
come noi due

Se ci pensi scopri che ...
ti droghi pure te
Se ci pensi scopri che ...
ti droghi pure te
Se ci pensi un poco su ...
ti droghi pure tu.

L'ultimo dei Nobraino - 11 - Jacques Pervért


Baci qui, baci là, pudore e castità
però poi vado a far sesso con la pornostar
si perché, no con te, io non ce la farei
certe cose infangherebbero l'idea di te

Perché tu sei un fiore, bello qui sul comò
quando far l'amore era niente di più

Però ho scoperto che quando non stai con me
tu ti vedi di nascosto con un uomo che
puoi legare, ammanettare, puoi fare soffrire
a lui faresti tutto quello che non faresti a me

Perché sono un fiore, bello qui sul comò
quando far l'amore era niente di più

Ma un giorno hai detto tutta all'analista
la femminista con la frusta
ti ha detto cosa devi fare

Ora vai, amore
ferma là, niente tacchi in culo
cosa vuoi, tesoro
sono io che devo penetrare te!

Cosa vuoi, bambina
ferma là, niente tacchi in culo
dove vai, bellezza
sono io che devo penetrare te!
Samba!

L'ultimo dei Nobraino - 12 - Il semaforo


"E quando caddero i regni di ogni cielo, alla fine della religione
Quando tutti gli dei furono sepolti l'uomo rimase solo sulla terra
ponendo interrogativi inutili agli oracoli sbagliati
ottenendo le risposte da macchine che lui stesso aveva costruito
arrivando perfino a regolare la propria vita sui responsi casuali
che potrebbe dare anche uno strumento per regolare il traffico"

Nella mia strada c'è un semaforo
che ogni mattina aspetta me
della giornata lui è l'oracolo
trovarlo verde è un gran piacere
ma devo ammettere che spesso
mi fermo apposta a prenderlo
anche se è verde io non passo
aspetto il rosso per confonderlo
o lui mi ignora o lui mi intende
è sempre più profetico
o sono io che lo assecondo
oppure è lui che è magico

Questa mattina all'incontrario
siccome prevedeva guai
volevo credere sul serio
che si sbagliasse il traffic light
sono passato con il rosso
guardando bene sulla via
che nessun altro mi vedesse
sfidare questo nuovo Dio
indovinate com'è andata
adesso ve lo dico io
è stata un'ottima giornata
alla faccia della profezia

Nella mia strada c'è un se...woooo!

L'ultimo dei Nobraino - 13 - Rallentare a Pietracuta



Strilla di lambretta sulla strada nera
che scende fino al Tevere che porta a Roma
la strana irrequietezza dei fantasmi in gola
e un groppo d'ali stanchi sulla schiena

Rutto la mia gatta grigia lercia di ieri
neanche avessi fatto un pieno di cicuta
dobbiamo stare attenti ai carabinieri
e rallentare a Pietracuta

Pagliacci, saltimbanchi, stanchi matti e amati
e mimi dalle lunghe barbe pitturate
c'hanno una malinconia, dura dimenticare
c'hanno una malinconia pura

Perché fin dalla mattina quella sensazione
preme le meningi e ci sconvolge il cuore
in fondo al cielo azzurro vedo un temporale, nero
che ancor non fa rumore

Penso alle mignotte antiche romagnole
con quelle radici lunghe di campagna
e cocci di granate rotte lungo i fiumi
polvere da sparo sulla strada

Antonio versa Sangiovese e buonumore
e un pezzo di pagliaccio gli è rimasto appeso al bavero del suo vestito vecchio, come un fiore

Pagliacci, saltimbanchi, stanchi matti e amati
e mimi dalle lunghe barbe pitturate
c'hanno una malinconia pura dimenticare
c'hanno una malinconia dura da masticare

Rutto la mia gatta grigia lercia di ieri
neanche avessi fatto un pieno di cicuta
dobbiamo stare attenti ai carabinieri
e rallentare a Pietracuta

rallentare a Pietracuta
rallentare a Pietracuta
rallentare a Pietracuta

L'ultimo dei Nobraino - 14 - Bella Polkona



Uno strappo sulle ali, uno sguardo verso il sole,
un bel bacio, un nodo in gola, bei sorrisi così.
Una lotta a gonfie vele, tu m'hai rotto le parole
e non ti capisco al volo se non voli con me ...

A 'sto cuore muscoloso piace fare l'indifeso,
ma ti spaccherebbe il muso e il silenzio sa che
sostenerti è la mia impresa, giorni neri, giorni rosa
e il finale è una sorpresa che non voglio sapere ...

E continuan le nuvole a giocare col vento
disegnando di bianco il fondo piatto del cielo
e continuan le nuvole a giocare col vento
disegnando di bianco il fondo piatto del cielo

Dei giorni che ho vissuto e lo sporco sul vestito
e la faccia del bandito quando chiedi perché
puoi ferirmi con un dito, mille lacrime al minuto,
ma la trama del film muto mi continua a piacere

E continuan le nuvole a giocare col vento
disegnando di bianco il fondo piatto del cielo
e continuan le nuvole a giocare col vento
disegnando di bianco il fondo piatto del cielo

lunedì 18 gennaio 2016

Disco d'oro - 01 - Tradimentunz


Son ciò che resta di un momento
di debolezza e peccaminosità,
io sono figlio di un volgare tradimento
mia madre debole di carne, mio padre debole di suo,
son stato concepito sopra un pavimento
ché la passione non sceglie mai dove sdraiarsi a far l'amore.

Era d'estate ed il caldo era un tormento
lei per sollievo sedeva in ombra al bar
mentre la gonna le si alzava per il vento
lui all'altro tavolo fingevasi di leggere il giornale,
tra un decreto legge, un ladro, e un rapimento
si riposava gli occhi sulle gambe nude di mammà,
tra un rigore ed una rissa in parlamento
si distraeva sulle gambe compiacenti di mammà.

Così si slancia nell'avvicinamento
con una certa prevedibilità
le chiede il solito banale aggiornamento
sull'ora esatta perché dice l'orologio non ce l'ha
ma dal polsino capolina il segnatempo
lei sorride, lui sorride e allora si capisce già
che questo inizio merita approfondimento
certi sorrisi non si scambiano con facilità.

Sono minuti ma il tempo passa lento
poche parole ed è già complicità,
non scomodiamo la parola sentimento
però attrazione vera e propria quella sì, si può chiamar
e con un gesto facile d'intendimento
lui la invitava a visitar la toilet in fondo al bar
ma chi conferma quello che è successo dentro
lo prova inconfutabilmente chi la storia sta a cantar.

Disco d'oro - 02 - Il record del mondo

Tra muscoli e cervello pianterò una sedia
voglio rimanere un giorno senza muovermi,
per dimenticare la mia educazione imprenditoriale

troverò il coraggio di sentirmi inutile
cercherò la forza di restare immobile,
per dimenticare qualche ora il mio grande potenziale

Ahhhhh....come il cane, fermo senza freni
voglio fare il record del mondo di chi stà più bene

Con il contratto buono farò un aeroplano
devo perder la partita con tre donne in mano
è nel sangue freddo che ci trovi a bagno le idee migliori

Guarderò spuntare i fiori dalle mie mani
non avrò necessità di misurarmi il pene
sarò esonerato da qualsiasi tipo di competizione

Ahhhhh....come il cane, fermo senza freni
voglio fare il record del mondo di chi stà più bene.

Guardo il centro di ogni movimento e vedo che è fermo
Guardo il centro di ogni movimento e vedo che è fermo

Voglio fare il record del mondo di chi stà più bene
Voglio fare il record del mondo di chi stà più bene
Voglio fare il record del mondo di chi stà più bene
Voglio fare il record del mondo di chi stà più bene

Disco d'oro - 03 - Cani e porci


Cani e porci si incontravano alle feste di Lulù
chi non muore si rivede da Lulù
poi di fatto io non conoscevo mai nessuno a parte lei
si, ma tanto io ci andavo per Lulù
non sapendo che ci andavo per Lulù

E mi stupivo del fatto che il fumo le uscisse dal naso
lei parlava ed io spericolato la stavo a sentire
e non capiva se a volte qualcuno si metteva a piangere
nonostante facesse di tutto per fare soffrire

Con l'inglese ce la cavavamo male tutti e due coi miei dischi italiani la inseguivo, ma non ci ballavo mai
nelle stanze, sui terrazzi, dentro ai bagni, lungo tutti i corridoi
con un dito le pareti la inseguivo disegnandone la scia
mentre tutti i miei dischi parlavano con lei

E mi stupivo del fatto che il fumo le uscisse dal naso
lei parlava ed io spericolato la stavo a sentire
però la vita non le ha dato mai schiaffi, soltanto pozzanghere
chi provava ad amare sua madre finiva in cortile.

Disco d'oro - 04 - Nottambula


Una fragola morsata tra i rifiuti
vocio della brigata di cucina
sul retro al ristorante siam seduti,
a fare luce c'è una lampadina

Tra i rami un palloncino mezzo morto,
scodinzola provando a liberarsi
tovaglie e tovaglioli son di carta
per lei ci scrivo sopra dei bei versi.

Ho preso della carne di cavallo
del vino da rigurgitare a letto
mi specchio gli incisivi nel coltello
arriva tutto il contro dentro ad un piatto

Lei vuole stare ancora un po' seduta,
ma io la porterò con me a ballare
la macchina non l'ho me l'han rubata,
però ho temperamento da prestare.

per stare ad indugiare dentro un vicolo
o far suonare i tacchi per le strade
o per guardare stesi col binocolo
le rane che non sanno attraversare

Bambola, sarà una notte nottambula
con quelle scarpe che ha addosso, portarla a casa non posso, no ...
Bambola, sarà una notte nottambula
e finché riaprono i fiori, fin quando è giorno staremo fuori

Non la conosco, ma mi sta simpatica
vedrà la renderò molto felice
in questo ristorante così tipico,
io ce la porterò quanto le piace.

Adesso andiamo a fare un salto al cinema
e poi di corsa in quel locale al mare
che sopra quella curva tutto domina
e non ci stanno neanche le zanzare

Farò portar da bere a tutti quanti,
i miei amici devono brindare.
La perfezione sferica dei fianchi,
che stringo tra le mani per ballare

Bambola, sarà una notte nottambula
con quelle scarpe che ha addosso, portarle a casa non posso, no
Bambola, sarà una notte nottambula
e finchè riaprono i fiori, fin quando è giorno staremo fuori

Disco d'oro - 05 - Bademeister


Son Primo, son bagnino, mi trovate sempre qua
con le alghe e con la neve a faticar
sto sempre in canottiera estate e inverno
mi guardan tutte i muscoli qui al mar
Migliaia di turiste han perso la verginità
sui miei lettini a sdraio

Sono un tipo agricolo, son proprio così
dai modi un po' selvatici però
sotto a stò enorme petto batte un cuore
vi offro pure il biliardino al bar
Ma se fai il bagno piena di lasagne dell'hotel,
niente bocca a bocca ...

Danke schön e poi auf wiedersehen,
non piangere biondina ci vediamo next jahr also
Danke schön e poi auf wiedersehen,
non piangere biondina stessa spiaggia stesso mar

I bambini in questa spiaggia sono tutti uguali a me,
il babbo tanto torna nel weekend
Ho sparso in mezza Europa un seme di gran qualità,
c'ho più figli io che il padre eterno

Danke schön e poi auf wiedersehen,
non piangere biondina ci vediamo next jahr also
Danke schön e poi auf wiedersehen,
non piangere biondina stessa spiaggia stesso mar

Danke schön e poi auf wiedersehen,
non piangere biondina mi capisci quando parlo?
Danke schön e poi auf wiedersehen,
non piangere biondina mi capisci quando parlo?

Mi capisci quando parlo?
Ma che cazzo di lingua parla questa!

Disco d'oro - 06 - Il mio vicino

Il mio vicino è uno sporco usuraio
m'ha parcheggiato sul passo carraio
io sono sceso con un batticarne
gli ho fatto fuori le frecce a quel verme
poi l'altro giorno lo incontro alla posta
mi passa avanti quella gran faccia tosta
io gentilmente gli sfilo la busta
poi gliela straccio e gliela sbriciolo in testa.

Poi mi son sentito meglio
si mi son sentito meglio
poi mi son sentito meglio
si mi son sentito meglio.

Il mio vicino è uno sporco usuraio
m'ha parcheggiato sul passo carraio
io sono sceso con un batticarne
gli ho fatto fuori le frecce a quel verme

Poi mi son sentito meglio
si mi son sentito meglio
poi mi son sentito meglio
si mi son sentito meglio

Ma la storia che passa e ci guarda, muta e impotente
ha i polmoni bucati dagli spari di tutte le guerre.
La storia che passa e ci guarda, muta e impotente
ha i polmoni bucati dagli spari di tutte le guerre.

Stavo bel bello sotto l'ombrellone
quando suo figlio, un aspirante coglione,
credendo d'essere un gran calciatore
mi centra in faccia con il suo pallone
io glielo sequestro, glielo buco a dovere,
gli dico di metterselo nel sedere.

Poi mi son sentito meglio
si mi son sentito meglio
poi mi son sentito meglio
si mi son sentito meglio.

Ma la storia che passa e ci guarda, muta e impotente
ha i polmoni bucati dagli spari di tutte le guerre
la storia che passa e ci guarda, muta e impotente
ha i polmoni bucati dagli spari di tutte le guerre.

Disco d'oro - 07 - Il mangiabandiere

Schiacciavigliacchi, mangia bandiere
voi combattenti, voi vincitori
siete i più grandi, siete i migliori
di questa razza che non ha pari
andate e colpite, non ritornate
senza lo scalpo del vostro nemico
mai siate sazi di sangue e vittorie
voi siete il sole di tutti i cieli
andate a lottare, andate a morire
voi difendete la pace e l'amore
tra le granate, gli scoppi e gli spari
brillerà l'oro nei vostri cuori
giovani e forti, faro e speranza
fate la guerra, ma con coscienza
e nella foto fate un sorriso
che rassicuri le vostre madri
andate a lottare, andate a morire
e nel lenzuolo d'un tricolore
tornate avvolti dentro alle bare
dentro ad un bel titolo del giornale
Poi su una targa di finto granito
il vostro nome verrà immortalato
per una piazza o per un viale
di un brutto quartiere residenziale
Forza e coraggio, boia chi molla
ci armiamo e partite, gioisca la folla
che paga gli aerei per legger la storia
finiti i soldi vi pagherà in gloria

Disco d'oro - 08 - Cesso di vivere


Dentro al bidet e ovunque su specchi e piastrelle
pezzi di me, un vero cervello che brilla
Più in la rasoi che adesso non hanno più lame
li avrei usati per non tagliarmi le vene

Chissa perché, mia moglie ha passato la cera
non c'è il parquet, nè in bagno, nè in tutta la casa
e mentre son là che canto e mi faccio la doccia
suona il telefono, chi diavolo è che mi scoccia?

E scivolo e poi sbatto e aumento le statistiche
di chi nel bagno ha fatto la fine più domestica che c'è
Davvero devo andarmene
davvero devo andarmene, sul serio
devo estinguermi così

Insiste un pò, và avanti, continua a squillare
ed io son qua che rantolo e stò per morire
chi cazzo é?
sorrido, c'ho un presentimento
sono le tre, avevo quell'appuntamento
fatalità o il destino che fà dell'umore
dovevo vedermi con il mio assicuratore

Ma scivolo e poi sbatto e aumento le statistiche
di chi nel bagno ha fatto la fine più domestica che c'è
Davvero devo estinguermi
davvero devo estinguermi, sul serio
devo andarmene così ...

venerdì 15 gennaio 2016

Disco d'oro - 09 - Il minotauro


Aveva un tatuaggio sul collo con scritto "strozzami"
e sopra ad ogni storia un cartello con scrito "buttati"
Lui poteva sorseggiar veleno
lui poteva respirare gas
giù per le discese senza freno
ti sfidava con semplicità

E poi, se poi, cadeva un attimo, lui poteva riderne e ...
con un colpo saltar su e andar fuori

Ovunque ed in qualsiasi momento poteva stendersi
e poi fissando il vuoto, le stelle sapeva prenderti
raccontando le sue storie vere, grandi amori senza oscenità
t'infilava un dito tra i pensieri, spettinando gli alberi e le strade

e poi, se poi, mostrava i lividi, lo faceva per riderne e ...
per guardarle andare via i ricordi

Un giorno saltò al volo nel vento deciso a muoversi
diceva che poi in fondo è impossibile perdermi
tornerà a puntarmi quei suoi occhi, iniettati di curiosità
togliermi la terra sotto ai piedi, per guardarmi nel precipitare

e poi, e poi cadere un attimo, imparare a riderne e ...
con un colpo saltar su e andar fuori.

E imparare a riderne, con un colpo saltar su
e andar fuori.