venerdì 26 ottobre 2012

The best of - 01 - Partì per l'America


Partì per l'America con la valigia nera di pelle
un diploma di musica ed una acconciatura ribelle
due o tre scale da jazz man e una tromba lucida
poco chiare le sue idee ma la tromba è lucida

va ad inseguire la linea
che divide le tonalità
il blu del cielo dal blu del mare

s'imbarcò di domenica s'una nave stracolma di sogni
e il ventesimo secolo quell'inverno compita trent'anni
si diceva che a New York c'era il whisky e libertà
ti bastava qualche idea e una tromba lucida

va ad inseguire la linea
che divide le tonalità
il blu del cielo dal blu del mare

“c’erano tromboni, violinisti e clarinetti
un pianoforte a coda e un batterista con il frac
dodici elementi che riempivano l’orchestra
gli mancava solo quella tromba lucida…
e lui restò sulla nave per un po’
tanto che è ancora tra le file della band “

partì per l’america con la valigia nera di pelle
un diploma di musica ed una acconciatura ribelle
sbarca spesso li a New York ma non abita in città
ha una stanza in un hotel che galleggia e naviga

va per il tubo soffia e va
gira e suona nelle cavità
musica diventa l’aria
e come vento nel deserto fischia
al ritmo di un gran blues

The best of - 02 - Cecilia



Non dire agli altri che io ti voglio bene
Perché son stupidi e non capiranno mai
E poi se ridono io gli farò male
Ti ferirebbero e non lo sopporterei

Allora ascoltami bambina non parlare
Nasconderemo il tuo grembo e il nostro amore
Perché una donna incinta prima dell’altare
Perde l’onore oltre alla castità

Allora ascoltami bambina non parlare
Nasconderemo il tuo grembo e il nostro amore
Finché un bel giorno ti porterò all'altare
Prima le nozze poi la maternità

Din don din don, suonano per noi
Din don din don, suonano per noi
per noi per noi, si solo per noi
Din don din don, suonano per noi

Quanto a tuo padre quel vecchio siciliano con la pistola
gli chiedo la tua mano tu mi conosci sono pazzo lo farei
per chi ci ostacola lo sai saranno guai


Allora ascoltami bambina non parlare
Nasconderemo il tuo grembo e il nostro amore
Perché una donna incinta prima dell’altare
Perde l’onore oltre alla castità

Allora ascoltami bambina non parlare
Nasconderemo il tuo grembo e il nostro amore
Finché un bel giorno ti porterò all’altare
Prima le nozze poi la maternità
Din don din don

The best of - 03 - Piena gioventù




l’incorruttibile giudizio dello specchio
che non conosce ne menzogna ne pietà
mi ha sussurrato che oramai io sono vecchio
e che per certe cose non ho più l’età
che per certe cose non ho più l’età

eppure ballerei tutta la notte
ma la mia donna dice che non ne può più
guardo l’orologio e vedo che sono le quattro
forse mezzoretta è meglio che mi butto giù
forse mezzoretta è meglio che la butto giù

eppure non son stanco di far festa
anche se la mia donna dice che non ne può più
se la vecchiaia si dimostra in questa pista
sono in piena gioventù, sono in piena gioventù!

l’incorruttibile giudizio dello specchio
che non conosce ne menzogna ne pietà
mi ha sussurrato che oramai io sono vecchio
e che per certe cose non ho più l’età
che per certe cose non ho più l’età

e allora adesso basta vado a casa mia
con la signora che mi ha scelto per l’eternità
mi piacerebbe che finissimo a fare follie
ma sotto le coperte dormirà

eppure l’amerei tutta la notte
ma lei mi dice che non ne può più
se la vecchiaia si dimostra in questo letto
sono in piena gioventù, sono in piena gioventù!

The best of - 04 - Domenical Cliché


La famiglia Canistracci, quelli del secondo piano,
hanno preso il torpedone che li porta fino al mar,
a galleggiar, ad annoiarsi un po’, fuori città.

La coppietta di sposini è andata ai grandi magazzini,
tra scaffali a fare sera, per andare al cinema,
monotonia che si conclude in una pizzeria

La signora Kobajashy crede che sia carnevale,
s’è truccata da pagliaccia per andare a passeggiar,
in mezzo al vial alle vetrine lei, si specchierà.

Ogni domenica stesso cliché,
ogni domenica sempre così!

La famiglia Stanishlasky, gli immigrati al terzo piano,
c’ha i parenti al gran completo, che bel pranzo chessarà
sembra Natal, gli manca l’albero e sembra Natal .

Alla fine c’è il più triste, quello dell’ultimo piano,
con la vita mansardata, con il letto nel divano,
e non sa cheffar, lui la domenica non sa cheffar…

e scrive ...

Sui suoi condomini malignità,
lui la domenica non sa cheffar!

Ogni domenica stesso cliché,
ogni domenica sempre così!

The best of - 05 - I signori della corte



Alla luce dei fatti di cui sono a conoscenza posso dire con certezza di non essere più pazzo di un cavallo, al limite più bello, ammessa dimostrabile la pazzia dell'animale già citato da me considerato spesso metro di misura per mentali inefficienze... umane deficienze. All'epoca dei fatti ero un grande sognatore della razza che la vita la vivono col cuore, descrivevo con disprezzo la società del capitale e l'amarezza del sudore, il puzzo del sudore. Disegnavo sulla sabbia i miei progetti esistenziali, miraggi nel deserto, gabbiani senza ali, fervevo di ambizioni di improbabile attuazione, cercavo il treno giusto ma non ero alla stazione

e il destino non deraglia per venirti a cercare "trovare i binari per farsi investire!" diceva mio nonno capostazione che vide da vicino le ruote di un vagone nell'ultimo istante prima di morire ed io che pensavo continuasse a scherzare ma l'unico modo per fare è fare sul serio ed ora ricordo che piansi, per lui piansi sul serio.

Avevo fatto strada lavorando per il circo e quando dico strada non intendo la carriera ma intendo strada vera, solo strada vera. Ho visto tutto il mondo girando in carovane, era come una famiglia, ci chiamavano i gitani, ho visto l'equatore poi case fatte in ghiaccio, io non ero l'acrobata, io ero il pagliaccio e mi pagavano per piangere ridere e cadere, schiaffi, schiaffi e calci nel sedere 

ma il destino non deraglia per venirti a cercare "trovare i binari per farsi investire!" diceva mio nonno capostazione che vide da vicino le ruote di un vagone nell'ultimo istante prima di morire ed io che pensavo continuasse a scherzare ma l’unico modo per fare è fare sul serio ed ora ricordo che piansi, per lui piansi sul serio. 

Berenice ha fatto un sogno in cui ero suo fratello, disegnavo piedistalli in una ditta americana di busti e manichini, non robusti ma carini e svegliatasi dal sonno non distinse più il reale dall'onirico, stette lì un po’ in bilico poi decise di lasciarmi per il ben più celeberrimo domatore di leoni, parlando d’incesto, coraggio ed illusioni e seppure lei sembrasse del tutto convincente non cedetti, non crollai, non credetti proprio a niente e guardandola negli occhi nascosti tra i capelli  di colpo diventai un lanciatore di coltelli...

Berenice andava uccisa per il suo modo di fare, da sempre un indecisa che può fare molto male quindi ammetto son colpevole ma per auto difesa, dieci coltellate, per due le ho chiesto scusa, io pensavo che lei fosse il treno da cercare rideva pensava io volessi scherzare ma l'unico modo per fare è fare sul serio ed ora ricordo che piansi, per lei piansi sul serio.

Non cito questi fatti per smuovere clemenza ma per unire i pezzi d'un vaso che si è rotto per sommarsi di fratture, anche s'era duro, magari inaffidabile come in bilico sul letto di mia nonna, non la vedova quell'altra, che la notte si produce in perfette imitazioni di biplani del diciotto ma io non sono matto... io non sono matto... no! io, non sono matto.

The best of - 06 - Il giro del mondo senza di te



Lo sai che ho coraggio e faccio il giro del mondo anche senza di te.
Poi quando ritorno starò senza di te, perché sono felice anche senza di te.

Ma ho visto Londra, Parigi e gli mancava qualcosa.
Non pendeva abbastanza la torre di Pisa,
mi è sembrata un po’ corta la muraglia cinese,
ma sul muro del pianto non ho pianto perché

Lo sai che ho coraggio e faccio il giro del mondo anche senza di te.
Poi quando ritorno starò senza di te, perché sono felice anche senza di te

Ma ho visto Roma, Atene e non avevo una storia;
sopra ai monti del Tibet non c’era che l’aria,
era un caldo d’inferno laggiù all’equatore,
ma sul muro del pianto non ho pianto perché


Lo sai che ho coraggio e faccio il giro del mondo anche senza di te.
Poi quando ritorno starò senza di te, perché sono felice anche senza di te


E ho visto Tokio, Berlino, poi Mosca poi ancora,
nella terra del fuoco non sentivo il calore
Era un caldo d’inferno laggiù all’equatore,
ma sul muro del pianto non ho pianto perché…


Lo sai che ho coraggio e faccio il giro del mondo anche senza di te.
Poi quando ritorno starò senza di te, perché sono felice anche senza di te
sono felice anche senza di te, sono felice anche senza di te


Lo sai che ho coraggio e se dico che vado ci puoi credere, davvero.
Guardo in faccia il futuro e mi sento leggero,
perché sono un grand'uomo anche senza di te,
ma non sono completo se sto senza di te

The best of - 07 - Strano e inaffidabile


Sarò pur strano e inaffidabile, tutto quello che vuoi tu,
ma non mi dire che non senti niente, se ti stringo forte ...

E fai dei sogni pirotecnici, dacchè dormi accanto a
me, giuri che una coincidenza poi sorridi ...
Hai messo fiori ovunque, dici che donano felicità,
ma lo so che tu li hai messi perché sei felice.
A tutte le tue amiche hai detto che, sono pazzo da legar,
ma ti piace da morire, quando sotto casa tua,
se tu non mi fai salire, io do segni di follia
e fermo tutto per cantare, la canzone .... su di noi

Hai messo un po’ di profumo alla mia biancheria, per dirmi che da oggi son cosa tua.
Hai messo un po’ di profumo ai vestiti che ho, che sappiano che da oggi son cosa tua

Sarò pur strano e inaffidabile, tutto quello che vuoi tu,
ma non mi dire che non senti niente, se ti stringo forte ...

Hai fatto spese in tutta la città, pretestuosa come idea,
quella di volerti fare bella, quando bella tu ti senti già,
perché indossi il più gran bel vestito, che una donna può desiderar,
con lo sguardo io te l’ho cucito, il mio desiderio ... su di te

Hai messo un po’ di profumo alla mia biancheria, per dirmi che da oggi son cosa tua.
Hai messo un po’ di profumo ai vestiti che ho, che sappiano che da oggi son cosa tua

The best of - 08 - Nano e calvo



Seduto oppure in piedi Non faccio differenza
Son basso e tu lo vedi Ho una gran bella pancia
La testa è cosi liscia che mi scivola il toupet
Ma le donne impazziscono per me
Si, le donne impazziscono per me

Ho due gran belle mani una voce da tenore
so cucinare bene so far bene l’amore.
La testa è cosi liscia che mi scivola il toupet,
ma le donne impazziscono per me.
Si, le donne impazziscono per me

Perché so farle sognare
Do un po’ di colore al solito film bianco e nero
E le faccio ballare anche quando l’orchestra non suona da un po’

Sono disoccupato per trenta giorni al mese
Se avessi uno stipendio ci coprirei le spese
ma compro cento rose senza chiedermi il perché
e le donne impazziscono per me
si le donne impazziscono per me

non parlo di lavoro, di calcio non so niente
conosco un argomento ch'è molto più brillante
rimani due minuti faccio un ottimo caffè
e le donne rimangono con me
si le donne rimangono con me


Perché so farle sognare
Do un po’ di colore al solito film bianco e nero
E le faccio ballare anche quando l’orchestra non suona da un po’


il fascino ti aiuta, quando non hai che quello
io sono interessante perché non sono bello
La testa è cosi liscia che mi scivola il toupet
Ma le donne impazziscono per me
Si, e donne impazziscono per me


Loro impazziscono per me
Quanto impazziscono per me



Perché so farle sognare
Do un po’ di colore al solito film bianco e nero
E le faccio ballare anche quando l’orchestra non suona da un po’



e so farle sognare
Do un po’ di colore al solito film bianco e nero
E le faccio ballare anche quando l’orchestra non suona da un po’



The best of - 09 - Marylou



oggi proprio non ce né, do un passaggio a Marylou
e arrivati al primo stop manderò i sedili giù
io sono per Marylou solo un buon amico
vorrei essere di più e oggi glielo dico

oggi proprio non ce né, do un passaggio a Marylou
e arrivati al primo stop manderò i sedili giù
la conosco mi dirà siamo solo amici
ferma pure ferma qui che scendo e vado in bici

ma oggi proprio non ce né Marylou stai qui con me
puoi urlare o piangere ma oggi tu stai qui con me
quel che voglio sai cos'è non siam più bambini
quindi calma Marylou che ora mi avvicino


oggi proprio non ce né, do un passaggio a Marylou
e arrivati al primo stop manderò i sedili giù
io sono per Marylou solo un buon amico
vorrei essere di più, oggi glielo dico

The best of - 10 - Le leggi del mercato universale



certa gente non fa altro che morire se non tanto per sentirsi dire di esser stati i migliori lontano da ogni male ma le leggi del mercato universale ci spiegano il successo all'indomani del trapasso del decesso una sorta di complesso che assale i restanti ma chi muore non è meglio è solo un po’ più avanti.

ho detto alla mia mamma che non mi sarei sposato lei mi ha fatto un discorso sulle leggi del mercato sul single in ribasso sui piaceri del possesso le dinamiche del sesso nella coppia fissa l’ho guardata divertito e le ho detto seriamente che le donne al giorno d’oggi non si meritano niente se non d’essere respinte come dice quella legge del mercato universale più le tratti male più ti sanno amare.

sono stato per un mese con la donna di un altro un tipo stanco dallo sguardo spento mi ha detto una notte che lo avrebbe lasciato mi ha suonato nella mente quella legge di mercato che dice che in amore è meglio far l’amante tu la porti a letto quell'altro al ristorante.

sono stato al matrimonio di un mio vecchio amico non avevo la giacca e non avevo l’invito ma ho fatto di tutto per divertire la sposa una tipa in posa con un fiocco rosa le ho raccontato delle storie di quelle divertenti e mentre lei rideva le ho contato i denti ne mancava qualcuno e se li lavava male ma l’igiene orale è un fatto personale e le leggi del mercato universale insegnano al mio amico una cosa vecchia che a caval donato non si guarda in bocca.

non sento la mia donna da una settimana io non la chiamo perché lei non mi chiama l’orgoglio è una valvola piazzata sul cuore che frena l’amore e ti abitua al dolore che ti convince che in fondo non ne valeva la pena e che alla fine le donne sono tutte puttane.

The best of - 11 - Spider Italiana



il lungomare a quest’ora è un’autostrada con le palme e ci correrei
stringo forte i pensieri che stanotte non si dorme ma vado via con lei...

ho una spider italiana, rossa, del 69
è stanca di viaggiare e non s’accende quando piove
ma ci faccio un figurone se passo per il viale
paraurti scintillanti, niente grinta nel motore
il bello contro il pratico è un atavico duello
e io mi sono già schierato con lei ch'è così bella sii ...

ed ammetto che a volte avrei fretta d’arrivare ma capisco che
un arrivo in gran stile non è sempre puntuale
chi aspetta perdona signore come lei ...

ho una spider italiana, rossa, del 69
è stanca di viaggiare e non s’ accende quando piove
ma ci faccio un figurone se passo per il viale
paraurti scintillanti, niente grinta nel motore
il bello contro il pratico è un atavico duello
e io mi sono già schierato con lei ch'è così bella sii ...

c’è qualcuno che dice che dovrei cambiare sembra facile
ma non riesco a tradirla questa donna a motore
che ha un cuore di ferro che batte per me ...

ho una spider italiana, rossa, del 69
è stanca di viaggiare e non s’ accende quando piove
ma ci faccio un figurone se passo per il viale
paraurti scintillanti, niente grinta nel motore
il bello contro il pratico è un atavico duello
e io mi sono già schierato con lei ch'è così bella sii ...

The best of - 12 - Zumpappà